Admin
\\ Home Page : Articolo
Piànola - Pasqua 09
Di fornaeffe  21/04/2009  00:50:52, in Pagine di diario,  237 visite


Gioia che invade l'anima e canta, gioia di avere Te,
resurrezione e vita infinita, vita nell'unità...

...vita nell'unità, carica di tutte le difficoltà del vivere insieme, del dover fare la doccia tutti nello stesso spogliatoio, dell'arrabbiarsi se il suo bambino riceve un uovo e il mio no, di "questa è la mia terra e voi ve ne dovete andare", del dover far la fila per mangiare;
ma anche
ricca di gioco, di serate fatte di chitarra e canzoni, di fuochi di bivacco, della difficoltà che si affronta insieme...

...la porteremo al mondo che attende, la porteremo là,
dove si sta spegnendo la vita, vita si accenderà...

...e anche noi siamo partiti, per dare quel che avevamo - una settimana del nostro tempo - a gente che non conoscevamo, e che ora difficilmente se ne andrà via da qui dentro...

...perché la Tua casa è ancora più grande, grande come sei Tu,
grande come la Terra, nell'universo che vive in Te...

...qual è la loro casa, adesso?
Forse un po' quel campo di ottanta tende blu, coi container pieni di giochi e vestiti, con la cucina in un camion e quel grande tendone bianco che è sala da pranzo, stanza TV, spazio bimbi, chiesa, ... Con le vie coi nomi in dialetto, con i numeri colorati sulle tende...
Ma spero che i mille dialetti che si incontrano, i profumi della 'nduia, del salame di Felino, della grappa facciano sentire davvero a quelli di Piànola che c'è una grande casa, fatta da tutti quelli che ora non si scorderanno di quel paesino di fronte al Gran Sasso, una casa che non crollerà con nessun terremoto...

...continueremo il canto delle tue lodi,
noi con la nostra vita con te...

...e continueremo a cantare questa Pasqua, coi canti che il coro aveva preparato, e non importa se l'altare è fatto con i rulli avvolgicavo, e il leggio con due pezzi di plexiglass e un po' di scotch...
Cristo è senza dubbio più vicino qui, alle carrozzelle che avanzano sulla sabbia, agli uomini con le lacrime agli occhi, alle sei chitarre scordate, che in tutte le altre Pasque che ho vissuto...



...ed ora via a portare l'amore nel mondo, carità,
nelle case, nei campi, nella città,
liberi, a portare l'amore nel mondo, verità,
nelle scuole, in ufficio, dove sarà...

...ed ora? Ora bisognerà ricominciare, reinventare, rifare una scuola nuova - perché no? - ripartendo dai tre tavoli dove il Carcio spiegava la cellula con un cartellone, e i bimbi venivano mezz'ora prima per fare i problemi...
...rifare lavori nuovi, case nuove, un paese nuovo - e un paese di persone, prima che un paese di case...
...ci riuscirete? Riuscirà il miracolo della Pasqua, di far rinascere la vita dalla morte, qualcosa di bello e grande dal dolore?

Qualcuno ha detto, e spesso è vero, "uno stronzo rimane uno stronzo anche dopo il terremoto".
Ma voglio sperare che sia come dice un libro che parla di gatti e topi, che molti vengono, vedono, si portano a casa qualche ricordino e poi si mettono a rifare le stesse cose di sempre, ma alcuni capiscono, e vedono il mondo come un luogo diverso.

E sarà vita nuova,
fuori il mondo chiama anche noi
con il canto delle tue lodi
nella vita con te



"Gioia che invade l'anima" è la canzone che il coro di Pianola ha cantato alla fine della Messa di Pasqua il 12 aprile 2009, nel tendone di piazza Pilortera, campo di Pianola (l'Aquila).
Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa Condividi Condividi
 
# 1
Bello Forna, molto azzeccata la canzone, mi sa che alla messa non ero molto attento! : - P
Di  Popo   21/04/2009  22:49:02
# 2
Leggendo le tue parole mi sono chiesto se la difficoltà e la fatica, da sole, bastino ad unire le persone rafforzando il gruppo di cui fanno parte (famiglia, paese, nazione...). Nello scautismo abbiamo sperimentato quante volte è stato un momento di difficoltà (di proporzioni ovviamente non paragonabili a quelle del terremoto) a creare una comunità. Tuttavia, tra le altre cose, mi viene da pensare che situazioni come quella in cui vi siete trovati possono far emergere anche iene, approfittatori ed altri elementi del genere (al di là dell'edificante "italiani brava gente" che qualsiasi mezzo di comunicazione ci vuole inculcare). Allora forse non è il momento difficile in sé, e forse non basta nemmeno un riferimento astratto ai principi etici o alla fede, se vuoi. Credo che la vera forza possa sorgere solo dalla volontà concreta di uscire insieme dalle difficoltà, "sporcandosi le mani", come avete fatto voi.
E spero, c
Di  Miles   24/04/2009  18:05:48
# 3
E spero, come dici tu, che grazie a questa forza sia possibile "vedere il mondo come un luogo diverso"...
[dblog mi ha trinciato ;)]
Di  Miles   24/04/2009  18:06:57
Anti-Spam: digita i numeri CAPTCHA
Testo (max 5000 caratteri)
Nome
e-Mail / Link


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, quindi ricordate il decimo metallamento!