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<title>Il diario di uno scout</title><link>http://www.fornaeffe.net/dblog/</link>
<description>Il diario di uno scout</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Tu te lo ricordi, Paolo Borsellino?]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><font size="3"><span style="font-style: italic;">"Sono partigiano, perci&ograve; odio chi non parteggia, odio l'indifferenza"</span><br />(Antonio Gramsci)<br /></font></div>
<font size="3"><br />Oggi sembra sbagliato parlare di politica, anzi sembra proprio sbagliata la politica. Sembra che schierarsi sia una cosa scorretta, disdicevole.<br /><br />Io penso, invece, che sia giusto, anzi necessario, prendere posizione, dire chiaramente come vediamo noi le cose: perch&eacute; &egrave; cos&igrave; che ci si pu&ograve; confrontare, &egrave; cos&igrave; che, se siamo capaci di discutere, anzi, di parlare, possiamo formarci delle vere coscienze politiche, cio&egrave; in grado di occuparsi, anzi preoccuparsi del bene, del futuro e del destino di tutti, di quella che &egrave; la nostra comunit&agrave;, gli uomini e le donne con i quali stiamo affrontando le sfide della vita.<br /><br />E penso che oggi, nell'anniversario della morte di Paolo Borsellino, sia importante riflettere su quello che stiamo facendo, se stiamo seguendo le orme di lui e degli altri che hanno dato la vita, e non solo, per una societ&agrave; migliore, o se piuttosto ci stiamo addormentando nel nostro compito di vegliare sulla giustizia.<br /><br />E allora, lo voglio dire chiaramente: io penso che, negli ultimi anni, siano stati presi diversi provvedimenti, sotto gli occhi di tutti, chiaramente a favore della mafia, della criminalit&agrave; organizzata, dell'illegalit&agrave; perpetrata dai potenti; e nella maggior parte dei casi mi sembra che siano stati proposti e voluti da una precisa parte politica.<br /><br />Penso al provvedimento che toglie la redistribuzione dei terreni confiscati alla mafia alle associazioni antimafia, per metterli all'asta: facendos&igrave; che vengano acquistati da chi, sul territorio, ha maggior potere economico e politico, cio&egrave; la mafia stessa.<br /><br />Penso al limite di et&agrave; introdotto per la presidenza della Procura Nazionale Antimafia, che ha di fatto tolto a Giancarlo Caselli la possibilit&agrave; di ricoprire quell'incarico proprio nel momento in cui stava per essere nominato.<br /><br />Penso alla depenalizzazione del falso in bilancio, al DDL intercettazioni, al disegno di legge (non so se approvato) che limita la possibilit&agrave; di usare le dichiarazioni dei pentiti.<br /><br /><br />Non penso di avere la verit&agrave; in tasca, ma non riesco a vedere un motivo in tutto questo che non sia, appunto, quello di chiudere gli occhi di fronte all'ingiustizia, o peggio di agire volontariamente a favore della mafia.</font>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=136]]></link>
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	<dc:date>2010-07-19T18:23:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>fornaeffe</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Questo è quello che avviene in tutta Italia]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Roma: Documento dei Presidi della Sapienza, 8 luglio 2010, approvato  all&rsquo;unanimit&agrave; dal Senato Accademico del 13 luglio 2010.</span><br /><br />Mercoled&igrave; 14 Luglio 2010&nbsp;&nbsp; -&nbsp;&nbsp; 17:49:56<br /><br />I sottoscritti Presidi di Facolt&agrave; della Sapienza hanno valutato la situazione risultante dalla manovra finanziaria approvata dal Governo e da alcuni aspetti del DDL 1905 in esame in Parlamento, oltre che da precedenti disposizioni legislative, e manifestano il proprio forte disagio nei confronti di interventi normativi, che colpiscono duramente l&rsquo;intera Universit&agrave;, quasi che essa fosse, in quanto parte del settore pubblico, tra i principali responsabili delle attuali difficolt&agrave; economiche.<br /><br />Le pesanti misure del dispositivo finanziario, destinate a trovare attuazione entro un quadro normativo gi&agrave; restrittivo sul piano dei finanziamenti, pongono in discussione la stessa sopravvivenza dell&rsquo;Universit&agrave; pubblica. La manovra riduce le risorse destinate all&rsquo;Universit&agrave;, e quindi alla ricerca e alla formazione, fondamentali per lo sviluppo del Paese.<br /><br />I Presidi di Facolt&agrave; della Sapienza constatano:<br /><br />1. che &egrave; confermato il taglio di 1.3 miliardi di euro del Fondo di Finanziamento Ordinario delle Universit&agrave;;<br />2. che il Fondo di Finanziamento Ordinario gi&agrave; nel 2011 non sar&agrave; in grado di coprire neppure la spesa per il personale, al netto dei pensionamenti e considerando il blocco delle assunzioni; questa situazione, come ha dichiarato il sen. Valditara (PdL), impedir&agrave; &ldquo;la vita stessa degli Atenei&rdquo;;<br />3. che, fatta eccezione per procedure di valutazione comparativa avviate da tempo, in attesa della nuova normativa sul reclutamento, non &egrave; possibile bandire nuovi posti di docente e che non viene offerta alcuna prospettiva neanche per i giovani studiosi di maggior valore;<br />4. che, in seguito ai pensionamenti, nell&rsquo;anno 2010 si &egrave; avuta una riduzione dell&rsquo;organico di oltre il 10% e che si prevede che circa un terzo dell&rsquo;attuale corpo docente tra cinque anni non sar&agrave; pi&ugrave; in servizio;<br /><br />Inoltre, la giustificata protesta dei ricercatori universitari, che nella grande maggioranza non hanno dato la loro disponibilit&agrave; a sostenere incarichi didattici, priva le Facolt&agrave; di un contributo essenziale per lo svolgimento dei corsi. In queste difficili condizioni, i Presidi della Sapienza dichiarano che non &egrave; possibile sostenere l&rsquo;offerta formativa prevista per il prossimo anno accademico 2010-11, con grave danno per gli studenti, per le loro famiglie e per il Paese tutto. Prevedono che nei prossimi anni verranno soppressi numerosi corsi di studio e saranno fortemente ridotte le possibilit&agrave; di accesso all&rsquo;Universit&agrave; pubblica.<br /><br />I Presidi concordano nel manifestare la loro preoccupazione per la gravissima crisi in cui si dibatte il nostro sistema universitario e sono convinti che siano necessarie razionalizzazioni e innovazioni anche radicali, in particolare per quanto riguarda la valutazione della ricerca e della didattica. Denunciano il pericolo che il nuovo modello di Universit&agrave;, che deriva da una drastica riduzione delle risorse, precluder&agrave; a larga parte delle nuove generazioni l&rsquo;accesso all&rsquo;istruzione universitaria. Cos&igrave; si arriver&agrave; anche alla chiusura di uffici, biblioteche e laboratori per carenza di personale tecnico-amministrativo.<br /><br />Per scongiurare queste conseguenze ed avviare un rinnovamento dell&rsquo;Universit&agrave;, i Presidi delle Facolt&agrave; della Sapienza ritengono indispensabile:<br /><br />1. che venga eliminato il taglio di 1.3 miliardi di euro al FFO;<br />2. che vengano riattivate le procedure di reclutamento per garantire il ricambio del corpo docente;<br />3. che nel DDL 1905 sia definito lo stato giuridico dei ricercatori a tempo indeterminato, con il riconoscimento giuridico ed economico della funzione docente;<br />4. che, come previsto per altre categorie del pubblico impiego, dopo il triennio 2011-13 sia possibile recuperare, anche prevedendo meccanismi di valutazione, la perdita derivante dal blocco degli scatti, che penalizza particolarmente i pi&ugrave; giovani.<br /><br />Roma, 13/7/2010<br /><br />Il Preside della Facolt&agrave; di Architettura &ldquo;Quaroni&rdquo; Prof. Renato Masiani<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Architettura &ldquo;Valle Giulia&rdquo; Prof. Livio De Santoli<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Economia Prof. Attilio Celant<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Filosofia Prof. Marta Fattori<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Giurisprudenza Prof. Mario Caravale<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Ingegneria Prof. Fabrizio Vestroni<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Ingegneria Aeronautica e dello Spazio Prof. Filippo Sabetta<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Ingegneria dell&rsquo;Informazione Prof. Paolo Lampariello<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Lettere e Filosofia Prof. Franco Piperno<br />Il Vice Preside della Facolt&agrave; di Medicina I Prof. Eugenio Gaudio<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Medicina II Prof. Vincenzo Ziparo<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Psicologia I Prof. Maria D&rsquo;Alessio<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Psicologia II Prof. Gian Vittorio Caprara<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Scienze della Comunicazione Prof. Mario Morcellini<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Scienze Umanistiche Prof. Roberto Nicolai<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Sociologia Prof. Luciano Zani<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Prof. Elvidio Lupia Palmieri<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Scienze Politiche Prof. Gianluigi Rossi<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Scienze Statistiche Prof. Gabriella Salinetti<br />Il Preside della Scuola Speciale Archivisti e Bibliotecari Prof. Attilio De Luca<br />Il Preside della Facolt&agrave; di Studi Orientali Prof. Federico Masini]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=135]]></link>
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	<dc:date>2010-07-16T10:14:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>fornaeffe</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Educazione nella verità]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;">&nbsp;<font size="3">Un ambito libero e vero &egrave; presupposto determinante per svolgere un incisivo ruolo educativo.<br />L&rsquo;assenza di libert&agrave; e di verit&agrave; pregiudica la costruzione di una societ&agrave; equa e giusta.<br />Qualsiasi tentativo di mettere a repentaglio l&rsquo;esistenza di tale auspicato contesto sociale, sollecita riflessioni e azioni da parte della cittadinanza.<br />L&rsquo;Agesci &egrave; impegnata nell&rsquo;accompagnamento alla crescita ed alla formazione di persone libere.<br />Per sperare di realizzare tale obiettivo ci appare indispensabile operare in un contesto di verit&agrave;.<br />In educazione la verit&agrave; serve come l&rsquo;aria per respirare!<br />Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e con ogni altro mezzo di diffusione, cos&igrave; come costituzionalmente previsto.<br />L&rsquo;informazione ed i mezzi di comunicazione, oggi pi&ugrave; di ieri, condizionano ed orientano le coscienze, ma sono insostituibile strumento per la formazione delle coscienze stesse.<br />La loro pluralit&agrave; e la loro libert&agrave; sono elementi determinanti per contribuire alla&nbsp; formulazione di un personale e libero pensiero.<br />La normativa in vigore (1) e quella in via di approvazione da parte del Parlamento - tesa a regolamentare la comunicazione nel nostro Paese - rischia di porre le basi legislative per umiliare la libert&agrave; di stampa e di informazione. Appare evidente come nell&rsquo;educazione siano determinanti &ldquo;le scelte di oggi, in un mondo che cambia&rdquo;.<br />Con passione educativa non rinunciamo al ruolo di sentinelle a cui con lungimiranza il Patto Associativo Agesci richiama: &ldquo;L'AGESCI, consapevole di essere una realt&agrave; nel mondo giovanile, sente la responsabilit&agrave; di dare voce a chi non ha voce e di intervenire su tematiche educative e politiche giovanili sia con giudizi pubblici che con azioni concrete&rdquo;.<br />Lo scautismo esprime positivit&agrave; nell&rsquo;uomo e speranza nei giovani come imprescindibile opportunit&agrave; per la realizzazione di un mondo migliore sensibilizzando &ldquo;&hellip;ad essere cittadini attivi attraverso l'assunzione personale e comunitaria delle responsabilit&agrave; che la realt&agrave; ci presenta&rdquo; ed ancora sostenendo &ldquo;&hellip;un impegno concreto della comunit&agrave;, svolto con spirito critico ed attento a formulare proposte per la prevenzione e la soluzione dei problemi&rdquo;.<br />Ribadiamo l&rsquo;importanza di porre in essere, da parte di tutti, ed in modo particolare di chi ha le maggiori responsabilit&agrave;, buone pratiche per assicurare la migliore fruizione possibile delle informazioni, garantendo il rispetto delle persone e del loro diritto alla libert&agrave; di pensiero e di critica, anche attraverso il servizio di una stampa libera ed autonoma, come quella che anche le associazioni, i movimenti, il terzo settore in genere tentano di offrire.<br />Assicuriamo, nel contempo, il nostro costante impegno per una educazione alla legalit&agrave; ed alla buona cittadinanza.<br /><br /></font></div>
<div style="text-align: center; font-style: italic;"><font size="3">Alberto Fantuzzo e Paola Stroppiana <br />Presidenti del Comitato nazionale AGESCI&nbsp; - Roma, 20 giugno 2010 </font><br /></div>
<br />(1) Abolizione tariffe postali agevolate all&rsquo;editoria no profit solo parzialmente ripristinate]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=134]]></link>
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	<dc:date>2010-07-08T11:47:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>fornaeffe</dc:creator>
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	<title><![CDATA[La Felicità non è una funzione di stato]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><font size="4">Non aspettare<br />di finire l'universit&agrave;,<br />di innamorarti,<br />di trovare lavoro,<br />di sposarti,<br />di avere figli,<br />di vederli sistemati,<br />di perdere quei 10 chili,<br />che arrivi il venerd&igrave; sera o la domenica mattina,<br />la primavera, l'estate,<br />l'autunno o l'inverno. <br /><br />Non c'&egrave; momento migliore di questo per essere Felice. <br />La Felicit&agrave; &egrave; un Percorso, Non una destinazione!! <br /><br style="font-style: italic;" /><font size="2"><span style="font-style: italic;">&nbsp;[Madre Teresa di Calcutta?]</span></font></font><br /></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=133]]></link>
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	<dc:date>2010-06-29T21:33:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>fornaeffe</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Notizie dall'Aquila]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-style: italic;">Riceviamo e pubblichiamo.</span><br /><span style="font-style: italic;">La redazione di Informare per Resistere &egrave; certa della situazione che viene descritta in questa mail perch&egrave; siamo stati moltissime volte a L'Aquila e abbiamo visto con i nostri occhi il grave disagio che non viene riportato nei telegiornali.</span><br /><span style="font-style: italic;">Abbiamo pi&ugrave; volte fatto interviste e video per far sapere a tutti ci&ograve; che sta accadendo e che viene abilmente nascosto dalla Rai e dalla Mediaset, lo abbiamo fatto gratuitamente e continuiamo a stupirci di quei giornalisti che, dopo aver giurato di fare di tutto per informare, continuano a sottostare al regime in atto.</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Vi preghiamo di far girare, che tutti sappiano!</span><br /><br /><span>La redazione di Informare per Resistere</span><br /><br /><br />Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una societ&agrave; di recupero crediti,<br />per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre<br />del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno<br />ho lasciato la mia casa e non vi ho pi&ugrave; fatto ritorno. Causa terremoto.<br />Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata.<br />Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che far&agrave; presente quanto le ho<br />detto a chi di dovere.<br /><br />Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, &egrave; tutto a posto. Mi<br />dice di amare la mia citt&agrave;, ha avuto la fortuna di visitarla un paio<br />di anni fa. Ne &egrave; rimasta affascinata. Ricorda in particolare una<br />scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di<br />Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo<br />proprio l&igrave;. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle<br />cosa &egrave; la mia citt&agrave; oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro<br />militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando<br />voglio. Le racconto che, per&ograve;, i ladri ci vanno indisturbati. Le<br />racconto dei palazzi lasciati l&igrave; a morire. Le racconto dei soldi che<br />non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare<br />noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a<br />pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto<br />che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno<br />regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha pi&ugrave; nulla.<br /><br />Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro<br />vedr&agrave; in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo<br />torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non<br />pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa<br />,che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo<br />contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un<br />affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun<br />controllo.Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto<br />Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma. La sento<br />respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a<br />prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che<br />abitano l&igrave;. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio.<br />O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla<br />loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei<br />professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole<br />superiori in netto calo. Le racconto di una citt&agrave; che muore.<br /><br />E lei mi risponde, con la voce che le trema.<br />&quot;Non &egrave; possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete<br />restare cos&igrave;. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo.<br />Chiamate la stampa. Devono scriverlo.&quot;]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=132]]></link>
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	<dc:date>2010-06-29T11:32:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>fornaeffe</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La Legge]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center; font-style: italic;">Il lupetto pensa agli altri come a se stesso;<br />il lupetto vive con gioia e lealt&agrave; insieme al Branco.<br /></div>
<br />Di due articoli, &egrave; fatta la Legge del Branco.<br />E due sono anche i comandamenti dati da Ges&ugrave; ai suoi discepoli: <br /><br style="font-style: italic;" />
<div style="text-align: center;"><span style="font-style: italic;">Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente,</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">e ama il prossimo tuo come te stesso.</span><br /></div>
<br />In reparto, gli articoli diventano dieci: nessuno &egrave; mai morto a impararli a memoria, comunque...<br /><br /><br />Le Leggi italiane, invece, sono decine di migliaia. Di leggi, non di articoli.<br />Non so nemmeno quante sono, esattamente, figurarsi conoscerne il contenuto.<br /><br />Ora, qui sorge subito un problema: dato che l'ignoranza della legge non &egrave; una scusante, come faccio a sapere quando sto infrangendo una legge che non conosco?<br /><br />Ora, se io ho molti soldi, posso pagare un avvocato che di mestiere si impara tutte (o quasi) le leggi, che a sua volta paga qualcuno che pubblica i testi su cui sono riassunte le leggi (eh s&igrave;, perch&eacute; almeno fino a che non esisteva www.normattiva.it, non era nemmeno semplice trovarle, le leggi italiane).<br /><br />Se io invece non ho tutti quei soldi, o non voglio spenderli in avvocati, non so esattamente cosa posso fare e cosa no, cos&igrave; vivo nel timore di poter infrangere qualche norma, cos&igrave; o incomincio a odiare il sistema e diventare un dissidente o un delinquente, o mi limito a comportarmi &quot;come tutti gli altri&quot;, per evitare che facendo cose fuori dall'ordinario vada a fare qualcosa di illegale. (Ovvio che sono estremizzazioni, ma sono utili a capire)<br /><br />Il risultato &egrave; che, per chi ha soldi, cambia poco; chi non ha soldi si sottomette a chi ha padronanza della legge (cio&egrave; chi ha soldi) se non vuole diventare un &quot;fuorilegge&quot;; e per tutti quelli che lavorano come &quot;interpreti&quot; della legge (avvocati, notai, consulenti legali, commercialisti, etc...) &egrave; interesse (esplicito o involontario) che questa sia sempre pi&ugrave; complicata, in modo che il loro lavoro sia sempre pi&ugrave; necessario.<br /><br />Cos&igrave;, uno strumento nato per assicurare a tutti gli uomini gli stessi diritti, diventa uno strumento di potere.<br /><br /><br /><br />Io penso che la Legge sia indispensabile, in ogni comunit&agrave;.<br />Credo per&ograve; che sia indispensabile che tutti la conoscano, e che sia sentita da tutti come propria.<br /><br />Se ci sforzassimo un po', a rendere tutto pi&ugrave; semplice, credo che le cose funzionerebbero meglio.<br />E saremmo molto pi&ugrave; fieri della nostra Legge e del nostro Paese.<br /><br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=131]]></link>
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	<dc:date>2010-06-16T19:39:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>fornaeffe</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il tesoro di Montecristo]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="font-style: italic;">...Stretto tra il cielo e la terra, sotto gli artigli di un drago,</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">nelle parole che dico al vicino, questo tesoro dov'&egrave;?</span><br style="font-style: italic;" /><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">...Sepolto in fondo alla storia, chiss&agrave; se brilla, chiss&agrave;;</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">sar&agrave; un segreto grande davvero, certo &egrave; nascosto, ma c'&eacute;!</span><br style="font-style: italic;" /><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">E quando lo trovi spargiamolo intorno, per monti, mari, valli e citt&agrave;:</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">un tesoro nel campo, un tesoro nel cielo,</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">puoi costruire ci&ograve; che non c'&egrave;...</span><br /></div>
<br />
<div style="text-align: center;"><img src="/public/montecristo_1.jpg" alt="" /></div>
<br />E' apparsa dalla nebbia, lentamente e maestosamente, come se stessimo uscendo dal mondo reale per entrare in quello del sogno.<br /><br />La Ra&igrave;s del Golfo, beccheggiando su un mare decisamente inquieto, portava i suoi cinquanta passeggeri, e i loro stomaci duramente provati dalle onde, al molo di cala Maestra dell'isola di Montecristo.<br /><br />Il viaggio di due ore e mezza era, in realt&agrave;, cominciato molto prima: diciamo un paio d'anni prima, nel sottotetto della Cascina che &egrave; la sede ASA, quando nel solito gruppo di aspiranti ambientalisti si diceva &quot;perch&eacute; invece dei soliti progetti non facciamo qualcosa di figo, che non potremmo fare altrimenti, che so... Andare sull'isola di Montecristo???&quot;.<br /><br />Grazie all'impegno di Mauro e della Sofia per primi, grazie ai fax, alle telefonate, all'intercessione di Viaroli, ecco che, un giorno non ben precisato di quest'inverno, un fax del Ministero dell'Ambiente annuncia che &egrave; stato concesso un permesso per 20 persone dell'associazione AISA Parma per l'accesso alla Riserva Naturale dell'isola di Montecristo.<br /><br />Quindi si riparte: fax, telefonate, riunioni, liste d'attesa, barca, ostello o non ostello, treno o macchina, gente che va, gente che si aggiunge, gente che non pu&ograve; camminare (tipo il sottoscritto)... E il 10 giugno, alle 7.45 (orario relativo, variabile in funzione della - ancor pi&ugrave; relativa - puntualit&agrave; dei partecipanti) una improbabile compagnia fatta di ambientalisti di svariate et&agrave;, un'ingegnere, una chimica e un informatico, partiva da Parma alla volta di Piombino (o meglio, di un ostello solitario abbarbicato in una valle costellata di miniere abbandonate e non, relativamente vicino a Piombino).<br /><br />Non c'&egrave; stato solo Montecristo, naturalmente: prima - e dopo - c'&egrave; stato il mare e la spiaggia di Baratti, le disquisizioni su come si monta un aquilone, gli autovelox, i camerieri della sagra del fusillo che sono meglio delle cameriere del ristorante sulla spiaggia, le vecchie che ci insegnavano a ballare il liscio, l'attraversamento della giungla toscana per raggiungere la Buca delle Fate (sbagliando strada, tanto che se tre compagni non mi avessero aspettato, probabilmente ora non saprei che cos'&egrave;, la Buca delle Fate...), il vetro rotto, le ore passate a decidere cosa fare, il limoncino, l'Acqua di Alta Qualit&agrave;...<br /><br /><br />Ma il centro, il cuore del viaggio era l&igrave;, a met&agrave; tra l'Italia e la Francia.<br /><br />Non so se da qualche parte, nascosto in qualche anfratto del granito, sotto una delle vette di quella montagna che sbuca dal mare, si nascondono forzieri pieni d'oro, d'argento, gioielli e pietre preziose, portati dai fenici che hanno abitato per primi l'isola, o dai romani, o dai monaci guerrieri che hanno vissuto nel monastero che divent&ograve; poi un bersaglio per la Reale Marina Militare Italiana.<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img src="/public/montecristo_2.jpg" alt="" /></div>
<br />So che le coste e le valli dell'isola, coperte di cespugli aromatici di rosmarino, cisto, maro, erica, danno casa e cibo alle capre, alla berta minore, al cucciolo di falco pellegrino che davanti a noi inseguiva gridando i suoi genitori mentre imparava a cacciare, ai ratti, alle lepri, alle vipere, ai gabbiani, a Brina il cane dei custodi...<br /><br />So che, riparato tra le braccia di Cala Maestra, un piccolo angolo di strano paradiso mediterraneo custodisce i quattro custodi dell'isola: due guardie forestali e una coppia di montanari del nord-est che hanno deciso di vivere la loro vita in un posto collegato solo una volta ogni due settimane col resto del mondo.<br /><br />So che, seduti sul prato all'ombra della robinia e degli oleandri, ascoltavamo dalle labbra di Luciana quello che, in fondo, &egrave; il motivo per cui almeno diversi di noi stanno passando questi anni in cascina, e che per lei e Giorgio &egrave; la spinta che li ha portati due volte a diventare custodi dell'isola, e che &egrave; il motivo per cui Montecristo &egrave; cos&igrave; e deve restare cos&igrave;, checch&eacute; ne dica l'attuale Ministro dell'Ambiente.<br /><br /><br />So che adesso dallo zaino sono venuti fuori, oltre al sacchetto degli improbabili panini al lardo e provola, alla bottiglia con ancora un po' d'Acqua di Alta Qualit&agrave;, anche le parole di Luciana, i piedi per terra di Giorgio, il sorriso della Gigia, la stretta di mano di Mattia, la stanchezza di Fabio, le incazzature di Andrea, le chiacchiere con la Je, un po' di tutti i miei compagni di viaggio.<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img src="/public/montecristo_3.jpg" alt="" /></div>
<br />Io, penso di averlo trovato, il tesoro.<br /><br /><br />E devo ringraziare mille volte Mauro e la Sofia che sono riusciti a trovarmi un posticino sull'isola all'ultimo momento...!!!<br /><br /><br /><br />Ecco, avevo promesso di dire la mia su Montecristo: fatto!<br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=130]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=130</guid>
	<dc:date>2010-06-13T23:08:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>fornaeffe</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[No, non è canapa...]]></title>
	<description><![CDATA[ma elleboro fetido!<br /><br /><span style="font-style: italic;">Helleborus foetidus</span> L.<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img alt="" src="/public/helleborus_foetidus.jpg" /><br /><br />
<div style="text-align: left;">Alta val Magra (MS), 500m, 16 apr 2010.<br /><br /><a href="http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?f=95&t=3096">Scheda su Acta Plantarum</a></div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=129]]></link>
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	<dc:date>2010-05-23T14:21:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>fornaeffe</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Scilla silvestre]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-style: italic;">Scilla bifolia</span> L.<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img src="/public/scilla_bifolia.jpg" alt="" /><br /><br />
<div style="text-align: left;">Monte Formigare (PR), 1160m, 30 apr 2010.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Pianta protetta!</span></div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=128]]></link>
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	<dc:date>2010-05-21T22:34:05+01:00</dc:date>
	<dc:creator>fornaeffe</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tarassaco di palude]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-style: italic;">Taraxacum palustre</span> (gruppo)<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img src="/public/taraxacum_palustre.jpg" alt="" /><br /><br />
<div style="text-align: left;">Rio Baganzolo (PR), 1100m, 30 apr 2010.<br /><br /></div>
</div>Grazie al <a href="http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/index.php">forum</a> per l'aiuto nella determinazione!]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=127]]></link>
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	<dc:date>2010-05-21T22:06:16+01:00</dc:date>
	<dc:creator>fornaeffe</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Viola silvestre]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-style: italic;">Viola reichenbachiana</span> Jordan ex Boreau<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img src="/public/viola_reichenbachiana.jpg" alt="" /><br /><br />
<div style="text-align: left;">Rio Baganzolo (PR), 1100m, 30 apr 2010.</div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=126]]></link>
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	<dc:date>2010-05-17T19:22:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>fornaeffe</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Erba viperina]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-style: italic;">Echium vulgare</span> L.<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img alt="" src="/public/echium_vulgare.jpg" /><br /><br />
<div style="text-align: left;">Pista ciclabile per il campus (PR), 69m, 14 apr 2010.<br /><br /><a href="http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?f=95&amp;t=5098">Scheda su Acta Plantarum</a></div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=125]]></link>
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	<dc:date>2010-05-16T22:27:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>fornaeffe</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Crespino]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-style: italic;">Sonchus oleraceus</span> L.<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img alt="" src="/public/sonchus_oleraceus.jpg" /><br /><br />
<div style="text-align: left;">Lungo Parma (PR), 60m, 14 mag 2010.<br /><br /><a href="http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?f=95&amp;t=3300">Scheda su Acta Plantarum</a></div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=124]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=124</guid>
	<dc:date>2010-05-16T22:24:29+01:00</dc:date>
	<dc:creator>fornaeffe</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Genziana di Koch]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-style: italic;">Gentiana acaulis</span> L.<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img alt="" src="/public/gentiana_acaulis.jpg" /><br /><br />
<div style="text-align: left;">Monte Valoria (PR), 1200m, 30 apr 2010.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Pianta protetta!</span><br /><br /><a href="http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?f=95&t=1450">Scheda su Acta Plantarum</a></div>
</div>Grazie al <a href="http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/index.php">forum</a> per l'aiuto nella determinazione!]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=123]]></link>
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	<dc:date>2010-05-16T22:00:56+01:00</dc:date>
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</item>
<item>
	<title><![CDATA[Orchidea sambucina]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-style: italic;">Dactylorhiza sambucina</span> (L.) Soó<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img alt="" src="/public/dactylorhiza_sambucina_rossa.jpg" /><br /><br />
<div style="text-align: left;">Passo della Cisa (PR), 1075m, 30 apr 2010.<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img alt="" src="/public/dactylorhiza_sambucina_bianca.jpg" /><br /><br />
<div style="text-align: left;">Rio Baganzolo (PR), 1100m, 30 apr 2010.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Pianta protetta!</span><br /><br /><a href="http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?f=95&t=7238">Scheda su Acta Plantarum</a></div>
</div>
</div>
</div>Grazie al <a href="http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/index.php">forum</a> per l'aiuto nella determinazione!]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.fornaeffe.net/dblog/articolo.asp?articolo=122]]></link>
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	<dc:date>2010-05-16T21:55:33+01:00</dc:date>
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	</channel></rss>