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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di fornaeffe 19/07/2010 18:23:21, in I Care - A me importa, 38 visite
"Sono partigiano, perciò odio chi non parteggia, odio l'indifferenza"
(Antonio Gramsci)
(Antonio Gramsci)
Oggi sembra sbagliato parlare di politica, anzi sembra proprio sbagliata la politica. Sembra che schierarsi sia una cosa scorretta, disdicevole.
Io penso, invece, che sia giusto, anzi necessario, prendere posizione, dire chiaramente come vediamo noi le cose: perché è così che ci si può confrontare, è così che, se siamo capaci di discutere, anzi, di parlare, possiamo formarci delle vere coscienze politiche, cioè in grado di occuparsi, anzi preoccuparsi del bene, del futuro e del destino di tutti, di quella che è la nostra comunità, gli uomini e le donne con i quali stiamo affrontando le sfide della vita.
E penso che oggi, nell'anniversario della morte di Paolo Borsellino, sia importante riflettere su quello che stiamo facendo, se stiamo seguendo le orme di lui e degli altri che hanno dato la vita, e non solo, per una società migliore, o se piuttosto ci stiamo addormentando nel nostro compito di vegliare sulla giustizia.
E allora, lo voglio dire chiaramente: io penso che, negli ultimi anni, siano stati presi diversi provvedimenti, sotto gli occhi di tutti, chiaramente a favore della mafia, della criminalità organizzata, dell'illegalità perpetrata dai potenti; e nella maggior parte dei casi mi sembra che siano stati proposti e voluti da una precisa parte politica.
Penso al provvedimento che toglie la redistribuzione dei terreni confiscati alla mafia alle associazioni antimafia, per metterli all'asta: facendosì che vengano acquistati da chi, sul territorio, ha maggior potere economico e politico, cioè la mafia stessa.
Penso al limite di età introdotto per la presidenza della Procura Nazionale Antimafia, che ha di fatto tolto a Giancarlo Caselli la possibilità di ricoprire quell'incarico proprio nel momento in cui stava per essere nominato.
Penso alla depenalizzazione del falso in bilancio, al DDL intercettazioni, al disegno di legge (non so se approvato) che limita la possibilità di usare le dichiarazioni dei pentiti.
Non penso di avere la verità in tasca, ma non riesco a vedere un motivo in tutto questo che non sia, appunto, quello di chiudere gli occhi di fronte all'ingiustizia, o peggio di agire volontariamente a favore della mafia.
Di fornaeffe 16/07/2010 10:14:26, in I Care - A me importa, 24 visite
Roma: Documento dei Presidi della Sapienza, 8 luglio 2010, approvato all’unanimità dal Senato Accademico del 13 luglio 2010.
Mercoledì 14 Luglio 2010 - 17:49:56
I sottoscritti Presidi di Facoltà della Sapienza hanno valutato la situazione risultante dalla manovra finanziaria approvata dal Governo e da alcuni aspetti del DDL 1905 in esame in Parlamento, oltre che da precedenti disposizioni legislative, e manifestano il proprio forte disagio nei confronti di interventi normativi, che colpiscono duramente l’intera Università, quasi che essa fosse, in quanto parte del settore pubblico, tra i principali responsabili delle attuali difficoltà economiche.
Le pesanti misure del dispositivo finanziario, destinate a trovare attuazione entro un quadro normativo già restrittivo sul piano dei finanziamenti, pongono in discussione la stessa sopravvivenza dell’Università pubblica. La manovra riduce le risorse destinate all’Università, e quindi alla ricerca e alla formazione, fondamentali per lo sviluppo del Paese.
I Presidi di Facoltà della Sapienza constatano:
1. che è confermato il taglio di 1.3 miliardi di euro del Fondo di Finanziamento Ordinario delle Università;
2. che il Fondo di Finanziamento Ordinario già nel 2011 non sarà in grado di coprire neppure la spesa per il personale, al netto dei pensionamenti e considerando il blocco delle assunzioni; questa situazione, come ha dichiarato il sen. Valditara (PdL), impedirà “la vita stessa degli Atenei”;
3. che, fatta eccezione per procedure di valutazione comparativa avviate da tempo, in attesa della nuova normativa sul reclutamento, non è possibile bandire nuovi posti di docente e che non viene offerta alcuna prospettiva neanche per i giovani studiosi di maggior valore;
4. che, in seguito ai pensionamenti, nell’anno 2010 si è avuta una riduzione dell’organico di oltre il 10% e che si prevede che circa un terzo dell’attuale corpo docente tra cinque anni non sarà più in servizio;
Inoltre, la giustificata protesta dei ricercatori universitari, che nella grande maggioranza non hanno dato la loro disponibilità a sostenere incarichi didattici, priva le Facoltà di un contributo essenziale per lo svolgimento dei corsi. In queste difficili condizioni, i Presidi della Sapienza dichiarano che non è possibile sostenere l’offerta formativa prevista per il prossimo anno accademico 2010-11, con grave danno per gli studenti, per le loro famiglie e per il Paese tutto. Prevedono che nei prossimi anni verranno soppressi numerosi corsi di studio e saranno fortemente ridotte le possibilità di accesso all’Università pubblica.
I Presidi concordano nel manifestare la loro preoccupazione per la gravissima crisi in cui si dibatte il nostro sistema universitario e sono convinti che siano necessarie razionalizzazioni e innovazioni anche radicali, in particolare per quanto riguarda la valutazione della ricerca e della didattica. Denunciano il pericolo che il nuovo modello di Università, che deriva da una drastica riduzione delle risorse, precluderà a larga parte delle nuove generazioni l’accesso all’istruzione universitaria. Così si arriverà anche alla chiusura di uffici, biblioteche e laboratori per carenza di personale tecnico-amministrativo.
Per scongiurare queste conseguenze ed avviare un rinnovamento dell’Università, i Presidi delle Facoltà della Sapienza ritengono indispensabile:
1. che venga eliminato il taglio di 1.3 miliardi di euro al FFO;
2. che vengano riattivate le procedure di reclutamento per garantire il ricambio del corpo docente;
3. che nel DDL 1905 sia definito lo stato giuridico dei ricercatori a tempo indeterminato, con il riconoscimento giuridico ed economico della funzione docente;
4. che, come previsto per altre categorie del pubblico impiego, dopo il triennio 2011-13 sia possibile recuperare, anche prevedendo meccanismi di valutazione, la perdita derivante dal blocco degli scatti, che penalizza particolarmente i più giovani.
Roma, 13/7/2010
Il Preside della Facoltà di Architettura “Quaroni” Prof. Renato Masiani
Il Preside della Facoltà di Architettura “Valle Giulia” Prof. Livio De Santoli
Il Preside della Facoltà di Economia Prof. Attilio Celant
Il Preside della Facoltà di Filosofia Prof. Marta Fattori
Il Preside della Facoltà di Giurisprudenza Prof. Mario Caravale
Il Preside della Facoltà di Ingegneria Prof. Fabrizio Vestroni
Il Preside della Facoltà di Ingegneria Aeronautica e dello Spazio Prof. Filippo Sabetta
Il Preside della Facoltà di Ingegneria dell’Informazione Prof. Paolo Lampariello
Il Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia Prof. Franco Piperno
Il Vice Preside della Facoltà di Medicina I Prof. Eugenio Gaudio
Il Preside della Facoltà di Medicina II Prof. Vincenzo Ziparo
Il Preside della Facoltà di Psicologia I Prof. Maria D’Alessio
Il Preside della Facoltà di Psicologia II Prof. Gian Vittorio Caprara
Il Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione Prof. Mario Morcellini
Il Preside della Facoltà di Scienze Umanistiche Prof. Roberto Nicolai
Il Preside della Facoltà di Sociologia Prof. Luciano Zani
Il Preside della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Prof. Elvidio Lupia Palmieri
Il Preside della Facoltà di Scienze Politiche Prof. Gianluigi Rossi
Il Preside della Facoltà di Scienze Statistiche Prof. Gabriella Salinetti
Il Preside della Scuola Speciale Archivisti e Bibliotecari Prof. Attilio De Luca
Il Preside della Facoltà di Studi Orientali Prof. Federico Masini
Mercoledì 14 Luglio 2010 - 17:49:56
I sottoscritti Presidi di Facoltà della Sapienza hanno valutato la situazione risultante dalla manovra finanziaria approvata dal Governo e da alcuni aspetti del DDL 1905 in esame in Parlamento, oltre che da precedenti disposizioni legislative, e manifestano il proprio forte disagio nei confronti di interventi normativi, che colpiscono duramente l’intera Università, quasi che essa fosse, in quanto parte del settore pubblico, tra i principali responsabili delle attuali difficoltà economiche.
Le pesanti misure del dispositivo finanziario, destinate a trovare attuazione entro un quadro normativo già restrittivo sul piano dei finanziamenti, pongono in discussione la stessa sopravvivenza dell’Università pubblica. La manovra riduce le risorse destinate all’Università, e quindi alla ricerca e alla formazione, fondamentali per lo sviluppo del Paese.
I Presidi di Facoltà della Sapienza constatano:
1. che è confermato il taglio di 1.3 miliardi di euro del Fondo di Finanziamento Ordinario delle Università;
2. che il Fondo di Finanziamento Ordinario già nel 2011 non sarà in grado di coprire neppure la spesa per il personale, al netto dei pensionamenti e considerando il blocco delle assunzioni; questa situazione, come ha dichiarato il sen. Valditara (PdL), impedirà “la vita stessa degli Atenei”;
3. che, fatta eccezione per procedure di valutazione comparativa avviate da tempo, in attesa della nuova normativa sul reclutamento, non è possibile bandire nuovi posti di docente e che non viene offerta alcuna prospettiva neanche per i giovani studiosi di maggior valore;
4. che, in seguito ai pensionamenti, nell’anno 2010 si è avuta una riduzione dell’organico di oltre il 10% e che si prevede che circa un terzo dell’attuale corpo docente tra cinque anni non sarà più in servizio;
Inoltre, la giustificata protesta dei ricercatori universitari, che nella grande maggioranza non hanno dato la loro disponibilità a sostenere incarichi didattici, priva le Facoltà di un contributo essenziale per lo svolgimento dei corsi. In queste difficili condizioni, i Presidi della Sapienza dichiarano che non è possibile sostenere l’offerta formativa prevista per il prossimo anno accademico 2010-11, con grave danno per gli studenti, per le loro famiglie e per il Paese tutto. Prevedono che nei prossimi anni verranno soppressi numerosi corsi di studio e saranno fortemente ridotte le possibilità di accesso all’Università pubblica.
I Presidi concordano nel manifestare la loro preoccupazione per la gravissima crisi in cui si dibatte il nostro sistema universitario e sono convinti che siano necessarie razionalizzazioni e innovazioni anche radicali, in particolare per quanto riguarda la valutazione della ricerca e della didattica. Denunciano il pericolo che il nuovo modello di Università, che deriva da una drastica riduzione delle risorse, precluderà a larga parte delle nuove generazioni l’accesso all’istruzione universitaria. Così si arriverà anche alla chiusura di uffici, biblioteche e laboratori per carenza di personale tecnico-amministrativo.
Per scongiurare queste conseguenze ed avviare un rinnovamento dell’Università, i Presidi delle Facoltà della Sapienza ritengono indispensabile:
1. che venga eliminato il taglio di 1.3 miliardi di euro al FFO;
2. che vengano riattivate le procedure di reclutamento per garantire il ricambio del corpo docente;
3. che nel DDL 1905 sia definito lo stato giuridico dei ricercatori a tempo indeterminato, con il riconoscimento giuridico ed economico della funzione docente;
4. che, come previsto per altre categorie del pubblico impiego, dopo il triennio 2011-13 sia possibile recuperare, anche prevedendo meccanismi di valutazione, la perdita derivante dal blocco degli scatti, che penalizza particolarmente i più giovani.
Roma, 13/7/2010
Il Preside della Facoltà di Architettura “Quaroni” Prof. Renato Masiani
Il Preside della Facoltà di Architettura “Valle Giulia” Prof. Livio De Santoli
Il Preside della Facoltà di Economia Prof. Attilio Celant
Il Preside della Facoltà di Filosofia Prof. Marta Fattori
Il Preside della Facoltà di Giurisprudenza Prof. Mario Caravale
Il Preside della Facoltà di Ingegneria Prof. Fabrizio Vestroni
Il Preside della Facoltà di Ingegneria Aeronautica e dello Spazio Prof. Filippo Sabetta
Il Preside della Facoltà di Ingegneria dell’Informazione Prof. Paolo Lampariello
Il Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia Prof. Franco Piperno
Il Vice Preside della Facoltà di Medicina I Prof. Eugenio Gaudio
Il Preside della Facoltà di Medicina II Prof. Vincenzo Ziparo
Il Preside della Facoltà di Psicologia I Prof. Maria D’Alessio
Il Preside della Facoltà di Psicologia II Prof. Gian Vittorio Caprara
Il Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione Prof. Mario Morcellini
Il Preside della Facoltà di Scienze Umanistiche Prof. Roberto Nicolai
Il Preside della Facoltà di Sociologia Prof. Luciano Zani
Il Preside della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Prof. Elvidio Lupia Palmieri
Il Preside della Facoltà di Scienze Politiche Prof. Gianluigi Rossi
Il Preside della Facoltà di Scienze Statistiche Prof. Gabriella Salinetti
Il Preside della Scuola Speciale Archivisti e Bibliotecari Prof. Attilio De Luca
Il Preside della Facoltà di Studi Orientali Prof. Federico Masini
Di fornaeffe 08/07/2010 11:47:30, in I Care - A me importa, 26 visite
Un ambito libero e vero è presupposto determinante per svolgere un incisivo ruolo educativo.
L’assenza di libertà e di verità pregiudica la costruzione di una società equa e giusta.
Qualsiasi tentativo di mettere a repentaglio l’esistenza di tale auspicato contesto sociale, sollecita riflessioni e azioni da parte della cittadinanza.
L’Agesci è impegnata nell’accompagnamento alla crescita ed alla formazione di persone libere.
Per sperare di realizzare tale obiettivo ci appare indispensabile operare in un contesto di verità.
In educazione la verità serve come l’aria per respirare!
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e con ogni altro mezzo di diffusione, così come costituzionalmente previsto.
L’informazione ed i mezzi di comunicazione, oggi più di ieri, condizionano ed orientano le coscienze, ma sono insostituibile strumento per la formazione delle coscienze stesse.
La loro pluralità e la loro libertà sono elementi determinanti per contribuire alla formulazione di un personale e libero pensiero.
La normativa in vigore (1) e quella in via di approvazione da parte del Parlamento - tesa a regolamentare la comunicazione nel nostro Paese - rischia di porre le basi legislative per umiliare la libertà di stampa e di informazione. Appare evidente come nell’educazione siano determinanti “le scelte di oggi, in un mondo che cambia”.
Con passione educativa non rinunciamo al ruolo di sentinelle a cui con lungimiranza il Patto Associativo Agesci richiama: “L'AGESCI, consapevole di essere una realtà nel mondo giovanile, sente la responsabilità di dare voce a chi non ha voce e di intervenire su tematiche educative e politiche giovanili sia con giudizi pubblici che con azioni concrete”.
Lo scautismo esprime positività nell’uomo e speranza nei giovani come imprescindibile opportunità per la realizzazione di un mondo migliore sensibilizzando “…ad essere cittadini attivi attraverso l'assunzione personale e comunitaria delle responsabilità che la realtà ci presenta” ed ancora sostenendo “…un impegno concreto della comunità, svolto con spirito critico ed attento a formulare proposte per la prevenzione e la soluzione dei problemi”.
Ribadiamo l’importanza di porre in essere, da parte di tutti, ed in modo particolare di chi ha le maggiori responsabilità, buone pratiche per assicurare la migliore fruizione possibile delle informazioni, garantendo il rispetto delle persone e del loro diritto alla libertà di pensiero e di critica, anche attraverso il servizio di una stampa libera ed autonoma, come quella che anche le associazioni, i movimenti, il terzo settore in genere tentano di offrire.
Assicuriamo, nel contempo, il nostro costante impegno per una educazione alla legalità ed alla buona cittadinanza.
L’assenza di libertà e di verità pregiudica la costruzione di una società equa e giusta.
Qualsiasi tentativo di mettere a repentaglio l’esistenza di tale auspicato contesto sociale, sollecita riflessioni e azioni da parte della cittadinanza.
L’Agesci è impegnata nell’accompagnamento alla crescita ed alla formazione di persone libere.
Per sperare di realizzare tale obiettivo ci appare indispensabile operare in un contesto di verità.
In educazione la verità serve come l’aria per respirare!
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e con ogni altro mezzo di diffusione, così come costituzionalmente previsto.
L’informazione ed i mezzi di comunicazione, oggi più di ieri, condizionano ed orientano le coscienze, ma sono insostituibile strumento per la formazione delle coscienze stesse.
La loro pluralità e la loro libertà sono elementi determinanti per contribuire alla formulazione di un personale e libero pensiero.
La normativa in vigore (1) e quella in via di approvazione da parte del Parlamento - tesa a regolamentare la comunicazione nel nostro Paese - rischia di porre le basi legislative per umiliare la libertà di stampa e di informazione. Appare evidente come nell’educazione siano determinanti “le scelte di oggi, in un mondo che cambia”.
Con passione educativa non rinunciamo al ruolo di sentinelle a cui con lungimiranza il Patto Associativo Agesci richiama: “L'AGESCI, consapevole di essere una realtà nel mondo giovanile, sente la responsabilità di dare voce a chi non ha voce e di intervenire su tematiche educative e politiche giovanili sia con giudizi pubblici che con azioni concrete”.
Lo scautismo esprime positività nell’uomo e speranza nei giovani come imprescindibile opportunità per la realizzazione di un mondo migliore sensibilizzando “…ad essere cittadini attivi attraverso l'assunzione personale e comunitaria delle responsabilità che la realtà ci presenta” ed ancora sostenendo “…un impegno concreto della comunità, svolto con spirito critico ed attento a formulare proposte per la prevenzione e la soluzione dei problemi”.
Ribadiamo l’importanza di porre in essere, da parte di tutti, ed in modo particolare di chi ha le maggiori responsabilità, buone pratiche per assicurare la migliore fruizione possibile delle informazioni, garantendo il rispetto delle persone e del loro diritto alla libertà di pensiero e di critica, anche attraverso il servizio di una stampa libera ed autonoma, come quella che anche le associazioni, i movimenti, il terzo settore in genere tentano di offrire.
Assicuriamo, nel contempo, il nostro costante impegno per una educazione alla legalità ed alla buona cittadinanza.
Alberto Fantuzzo e Paola Stroppiana
Presidenti del Comitato nazionale AGESCI - Roma, 20 giugno 2010
Presidenti del Comitato nazionale AGESCI - Roma, 20 giugno 2010
(1) Abolizione tariffe postali agevolate all’editoria no profit solo parzialmente ripristinate
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